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  • Venere Bionda Utente

    kUCun3i



    Nome~ Aphrodite
    Cognome~ Dell'Ira
    Altezza~ 1.72 Cm
    Peso~ 49 kg
    Sesso~ Femminile
    Razza~ Umano Antico Fatato
    Energia~ Rosa Verde


    2X4Dn6m


    Aspetto Fisico



    Aphrodite si presenta come una creatura dalla bellezza singolare, il suo fisico longilineo le conferisce leggiadria ed eleganza. Nei suoi grandi occhi cerulei, dal taglio affilato è manifesto uno sguardo languido, che pare perdersi nel vuoto di un passato che getta ancora le sue ombre nel presente. Il suo volto ovale dall'incarnato diafano si fa scrigno di labbra morbide come petali di rosa e rosse come camelie. I lunghi capelli dorati sono raccolti in elaborate acconciature composte da boccoli, trecce e chignon. Da non trascurare la cura e la maestria che ella sfoggia nell'uso della cosmetica, sfoggiando più che un semplice trucco una maestosa palette di scintillanti colori che formano luci ed ombre degne di un'opera artistica.
    Sul capo di solito ama portare un lunghi veli che scendono già fin sotto la schiena, le estremità sono tal volta sono ornate da piccole monete d'oro, fiori e petali.
    Una sovrapposizione di veli turchini avvolge la sua esile figura formando vesti leggiadre ed aggraziate. Quando cammina ella si tiene in equilibrio su sandali gioiello dal tacco tacco vertiginosamente alto.

    "Quanta grazia, quanta eleganza in ogni suo passo, ogni suo movimento è pregno di un'armonia tale che ella al posto di muoversi come una comune creatura mortale pare impegnata in un'eterna danza."

    Una particolarità di Aphrodite è il suo ammaliante profumo, che in ogni posto in cui ella passi lascia la sua scia. Una scia irresistibile capace di stimolare i sensi ed aprire la mente a nuovi idilliaci orizzonti.

    "Niente è più degno di lode del sentor del suo profumo, pare quasi posarsi su chi lo fiuta ne attraversa le carni per poi posseder l'anima compagnandolo verso il piacer più fatale."


    Psiche


    Gentile e pacata, schiva e misteriosa, Aphrodite è una creatura distaccata, non solo per il suo aspetto unico, ma per il suo modo di porsi nel mondo: esclusivo. Dietro questo enigmatico ed artefatti guscio si cela grande sensibilità.
    Amante della bellezza e delle cose belle, il suo stesso atteggiamento lo suggerisce, la sua camminata pare un'elegante danza, accompagnata dal fluttuare dei suoi brillanti veli. Aphrodite è una persona alla quale è difficile avvicinarsi veramente. Conscia della sua esasperata bellezza, se ne serve costantemente come mezzo per arrivare ai suoi scopi. Riflessiva e astuta riesce a far girare il più delle volte la fortuna dalla sua parte. E' difficile che si affezioni a qualcuno, una intera vita passata in solitudine ha segnato profondamente la sua capacità di fidarsi o stipulare legami profondi con il prossimo. Tuttavia non rifiuta l'aiuto, lo cerca per agevolare la sua condizione.
    Non ha paura di interagire con Umani o altre razze, crede infatti che tutte le creature dotate di coscienza ed intelletto non vadano giudicate dall'apparenza, dopotutto tutti possono offrirle in qualche modo utilità.
    Detesta gli atti di violenza ingiustificati e insensati; la violenza da lei è considerata poco elegante. Non è raro che tal volta possa intervenire nel caso assista a scene di violenza con l'intento di placarle sviando tali atti facendo appello alla ragione ed al dialogo, ma più spesso semplicemente facendo cadere ai suoi piedi, sotto la malia del suo fascino, i responsabili di tali brutalità.

    Background


    tP8cpXR


    Un palazzo con colonne e cupole dorate, immensi saloni con fontane e scalinate in marmo, tappeti intessuti d' oro e tigri di ceramica con, tra le fauci, smeraldi grandi come pompelmi.
    Il sultano possedeva vari altri palazzi, dove vivevano le sue sette mogli, ma questa era la reggia dove ogni notte si rifugiava per rilassarsi, un luogo addibito per soddisfare ogni suo capriccio, ogni suo piacere, ogni sua perversione, quella reggia era il suo Harem.
    La vera ricchezza del palazzo non era l' oro, le statue o i preziosi arazzi.
    La vera ricchezza della reggia erano le presenze femminili che vi aleggiavano, leggiadre, sfuggenti, incantevoli. Le odalische.
    La maggior parte delle odalische erano fanciulle poco più che adolescenti, provenivano dal mercato degli schiavi o da un territorio conquistato, quale preda di guerra; oppure era un dono fatto al sultano da parte dei sudditi.
    Diventare odalisca tuttavia non era riservato a chiunque.
    Si trattava di ragazze in più rari casi ragazzi(nel caso qualche membro a corte gradisse anche la compagnia maschile) accuratamente scelte, non comuni per bellezza e altre doti.
    Ve ne erano di tre tipi, le più relativamente anziane si occupavano del basso servizio, come servire il cibo oppure preparare le stanze adibite all' erotismo, altre acqistate ancora bambine all' età di cinque o sei anni, venivano istruite per imparare l' arte della musica, della danza, etichetta e letteratura.
    Infine vi erano le più belle, a loro era concessa la maggiore libertà, e la possibilità una volta passati i venticinque anni di abbandonare l'harem per vivere indipendentemente sfruttando tutta la ricchezza data dagli sfavillanti regali ricevuti dal sultano o da altri nobili che amavano intrattenersi in loro compagnia.
    In questo ambiente di lusso e di agi, si narra di una giovane odalisca che riuscì ad ammaliare il sultano con un solo sguardo.
    Iris questo era il suo nome, cambiato in Aphrodite quando divenne una odalisca.
    La sua storia poteva sembrare quella di tante altre sue colleghe, acquistata all' età di sei anni al mercato degli schiavi del grande impero durante uno dei viaggi diplomatici del sultano.
    La fanciulla, figlia di una fata dei cicli lunari e un alchimista umano antico, rimase orfana di entrambi i genitori, morti a causa di una epidemia di peste che si era abbattuta nei pressi delle sorelle di Alioth.
    Fu fatta prigioniera da un branco di mercenari, che, accorgendosi della sua mistica bellezza, erano certi di ricavarne un buon profitto se l' avessero venduta all' asta degli schiavi, fu proprio in questa occasione che Iris fu acquistata e portata nelle terre di Dalgon per divenire una odalisca.
    I primi anni alla reggia del sultano furono gli anni della trasformazione, mediante una ferrea formazione, imparò musica, danza, l' arte della conversazione, e infine l' arte della seduzione.
    Durante la sua formazione la piccola Aphrodite mentre era intenta nell'allestimento di una delle tante sale dei piaceri ebbe modo di incontrare un gentil uomo, Elias, capo degli incantatori reali della armata di Dalgon, egli venne subito conquistato dalla innocente bellezza delle bimba, e ben presto tra i due si instaurò un legame profondo che durò nel tempo.
    Senza il suo aiuto di certo la giovane Aphrodite sarebbe ben presto perita, poiché l' harem non era soltanto un luogo di lusso e di piacere come potrebbe sembrare, al suo interno si generavano intricate guerre di potere, protagoniste di queste le odalische, disposte a fare qualsiasi cosa pur di ottenere le attenzioni del sultano, fino a pugnalarsi a vicenda pur di essere prescelte ogni notte. Non era raro che bastasse una calunnia per rovinare l' intera carriera di una odalisca, fino a farla declassare al più basso rango della scala sociale dell' harem.
    Non erano nemmeno rare le misteriose morti da avvelenamento che per un puro caso colpivano quasi sempre le odalische in procinto di diventare le nuove pupille del sultano.
    Di certo Aphrodite non era nata per una vita da odalisca, ma grazie ad Elias poté riuscire a destreggiarsi all' interno di quello che era a tutti gli effetti un covo di serpi.
    A questo proposito il fidato amico della piccola Aphrodite le insegnò come saper affrontare il mondo dell' harem, la istruì nell' ambito dei veleni, come crearli, riconoscerli e contrastarli.
    L' uomo si accorse dal primo istante in cui vide Aphrodite che in lei vi era racchiuso uno smisurato potenziale magico, quella fanciulla era in grado di influenzare inconsciamente chi le stava intorno con un solo sguardo. Arrivò alla conclusione che dinnanzi a sé aveva uno dei mix più rari che avesse mai avuto modo di vedere, l' unione di una fata e un umano antico.
    Il giorno del suo sedicesimo compleanno segnò una svolta nella vita della fanciulla.
    Le apprendiste odalische facevano il loro primo debutto al cospetto della corte.
    Il sultano, le mirava, con la stessa brama di un leone che guarda una gazzella indifesa.
    Le fanciulle si sarebbero dovute esibire una per volta, in una prova di danza, accompagnate dalla soave melodia dell' arpa.
    La prima ad esibirsi fu Aphrodite. Il suo sguardo, la sua danza, il suo corpo, i suoi veli, le sue movenze flessuose e snervanti fino alla follia, ammaliarono il sultano, che, alla fine dell' esibizione restò tanto impressionato dalla fanciulla che non volle vedere alcun altra esibizione quella serata, dichiarando seduta stante Aphrodite come la sua nuova prediletta.
    Aphrodite danzava, Aphrodite suonava, Aphrodite conversava. Lei non era una cortigiana, e nemmeno una moglie, donava la sua abilità non il suo corpo. Creando un altro universo, misterioso, segreto, un universo fatto di sola bellezza.
    Aphrodite era un opera d' arte in movimento.
    Quella notte Aphrodite divenne l' oggetto del desiderio, il sultano squarciò il suo velo, perse la sua castità, perse la sua innocenza, per sempre.
    Passarono gli anni, il fidato Elias si trasferì presso un isolotto ai confini del mondo, per portare avanti delle ricerche sulla magia arcana, questo segnò in maniera indelebile la vita della fanciulla, che si ritrovò totalmente sola, l' unica persona che la apprezzasse realmente, e non per la sua apparenza l' aveva abbandonata.
    In questi anni Aphrodite rimase la prediletta del sultano, vedendolo per una mezz'ora la notte, o accompagnandolo in qualche ricevimento dell' alta società, dove amava sfoggiarla come se ella fosse un opera d' arte.
    Ebbene il sultano vedeva Aphrodite come un mero oggetto artistico, una cosa da contemplare, non da amare.
    La fanciulla durante il tempo prese consapevolezza di questo, si sentiva sola, sola rinchiusa in una cupola dorata, ma pur sempre sola, pur sempre rinchiusa. Guardava dentro la sua anima, guardava fuori dalla finestra, ma in entrambi i casi vedeva desolazione, solitudine. Non era per una odalisca amare, non era per una odalisca essere amata, non era per una odalisca provare sentimenti. Questo, sommato alla perdita di Elias, e all'isolamento che le altre odalische invidiose della sua posizione, distrusse lentamente il cuore della fanciulla, sempre più atterrita dalla sensazione di vuoto che ogni giorno si portava dentro, come un cappio al collo che ogni giorno si stringeva sempre di più.
    Ma Aphrodite non voleva rassegnarsi non voleva essere un mero oggetto estetico, voleva vivere, voleva essere amata.
    Ma non era decisamente quello il suo destino, il sultano accorgendosi della straordinaria influenza che la fanciulla esercitava sulle persone grazie ai suoi poteri fatati ancora sopiti, decise di farla addestrare dai maestri d' armi più abili dell regno per farla diventare una formidabile assassina.
    Con l' aiuto dei più qualificati maghi del reame Aphrodite riuscì a manipolare la magia della polvere di fata, dando vita a d un genere di incanti unici e personali, brevettando una tecnica magica che univa le sensazioni del piacere e del dolore amplificandole sotto forma di un irresistibile profumo velenoso.
    Attraverso la polvere fatata poteva ammaliare senza alcuno sforzo qualunque creatura.
    Grazie a queste particolari attitudini, le venivano assegnate particolari missioni, i suoi bersagli generalmente erano ricchi membri dell' aristocrazia che, per un motivo o per l' altro mettevano i bastoni fra le ruote agli affari del sultano.
    Attraverso le sue abilità la bella Aphrodite riusciva a manipolare le sue vittime fino ad indurle a fare gli interessi del sultano, se invece questo approccio non funzionava si sbarazzava dei propri bersagli a suon di brindisi dal retrogusto velenoso.
    Aphrodite durante questo periodo cambiò radicalmente, si convinse del fatto di non aver bisogno di nessuno. La vita passata in solitudine l' aveva portata a far a meno dell' amicizia e dell' amore, sapeva che per ottenere ciò che voleva le bastava manipolare le persone che le stavano accanto.
    Presto il suo approccio nei confronti del mondo si trasformò in una brama insaziabile, fino ad indurla a manipolare lo stesso sultano.
    Non le interessava la politica o faccende militari, ciò che aveva davvero a cuore era il proprio tornaconto personale, il proprio egocentrismo, un egocentrismo conseguenza dell' assenza di amore nella sua vita.
    Le sue ricchezze divennero superiori alla somma di tutto l' oro posseduto dalle sette mogli del sultano stesso.
    Il passo successivo fu quello di indurre il potente sultano a prenderla come sposa.
    Un evento mai verificatosi nella storia del regno di Dalgon. Gli oppositori alle nozze vennero fatti sparire dai sicari ammaliati dalla stessa Aphrodite, ma la fanciulla aveva forse sottovalutato l'astuzia delle sette mogli del sultano, che da ormai molto tempo stavano tramando nell'ombra contro la bella odalisca.
    Una settimana prima delle nozze, nelle stanze della fanciulla arrivò un inatteso dono da parte delle sette mogli del sultano, nel bigliettino vi erano riportate testuali parole; ''Che tu possa danzare per l' eternità al suono della sua soave melodia'' insieme alle più calorose benedizioni.
    Quando la fanciulla aprì la scatola musicale, venne avvolta da una malinconica melodia, mai udita prima di quel giorno, di certo non sapeva che quel soave suono la avrebbe accompagnata per più di un secolo della sua esistenza.
    Dopo qualche istante la fanciulla si accasciò a terra come presa da un mancamento, al suo risveglio si ritrovò all' interno di un grande salone, dalla luce fioca, le pareti rosse e completamente vuoto.
    Al suo interno riecheggiava la melodia della scatola musicale che aveva aperto qualche istante prima.
    Aphrodite fu come costretta a danzare al tempo della melanconica melodia scandita dalle note di quella stanza.
    La fanciulla danzò, danzò.
    Danzò per mesi danzò per anni, danzò per decenni il vuoto di quella stanza rappresentava l' assenza di amore della sua vita, capì di essere stata intrappolata in una maledizione, capì che non sarebbe stata condannata a morte, il tempo in quel luogo sembrava essersi fermato, così come il suo appetito e le pulsioni fisiologiche, era stata intrappolata in un limbo, era diventata un oggetto, un oggetto animato che danzava danzava e danzava. Condannata a vivere in eterno nella completa solitudine. Condannata a danzare in eterno.
    Il Carillon venne spedito in una vecchia rocca appartenente alla settima moglie del sultano, nei meandri della foresta di Illium.
    Di Aphrodite non si seppe più nulla. Le sette mogli mantenerono tale segreto fino alla morte.
    Passò un secolo, un secolo passato nella più assoluta solitudine, la bella aveva avuto modo di impazzire, redimersi e infine riflettere.
    La speranza persa nella vita venne ritrovata in quell'oblio.
    Un giovane predone irrusse nella rocca, immersa nella foresta di Illium dove, cento anni prima venne portata la scatola musicale per ordine della settima moglie del sultano.
    La musica del Carillon riecheggiava per i meandri del castello ormai fatiscente, il predone incantato dalla dolce melodia venne come ipnotizzato da essa, fino a condurlo dinnanzi alla fonte di tale musica. Il carillon era socchiuso, qualcosa nella mente del giovane lo indusse ad aprire il misterioso oggetto, una nube violacea si erse dinnanzi al giovane avvolgendo l' intera area circostante, Dalla nube pochi attimi dopo apparì l' incantevole Aphrodite, la maledizione era stata spezzata, il giovane perse i sensi stordito dalla potente magia che aveva involontariamente liberato.
    Aphrodite guardò con sguardo afflitto il carillon che un tempo la teneva prigioniera, realizzando il fatto di essere libera.

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    Armamentario & oggettistica


    Spiedi Fatati: Eleganti, leggeri e affilati come la propria utilizzatrice, gli spiedi sono la più veloce e leggera arma da tiro grazie alla loro leggerezza e la ridotta dimensione di circa due pollici, essi sono un arma perfetta per scagliare colpi a sorpresa, per questa serie di ragioni Aphrodite ne predilige l' uso. Questi spiedi sono stati forgiati grazie alla magia di Aphrodite con la polvere di fata, che li rende molto più taglienti e resistenti dei comuni spiedi di ferro, ella è in grado di crearli istantaneamente mediante il processo di metamorfosi della polvere fatata che aleggia costantemente attorno al suo corpo.
    {Arma Livello 1}

    Velo Fatato: Un capo quasi invisibile se non fosse per il fatto che conferisce agli abiti una lucentezza tipica della polvere di fata, e' un indumento di estrema eleganza, quel tocco di raffinatezza in più che soltanto la bella Aphrodite poteva avere. Interamente tesso dalla stessa Aphrodite durante la sua prigionia all' interno del carillon, questo leggerissimo e quasi impercettibile velo è stato tessuto con finissimi fili lavorati con la polvere fatata, che oltre a donare una stellata lucentezza conferisce anche una ottima difesa, difatti i fili di polvere di fata sono estremamente resistenti, conferendo così sia bellezza che resistenza.
    {Armatura Livello 1}

    La borsa senza fondo: Si tratta di una graziosa borsa di alta qualità, la sua particolarità è che si tratta di una borsa incantata, difatti può contenere qualsiasi oggetto al suo interno in una quantità pressoché illimitata, a patto che il determinato oggetto riesca ad entrare dalla apertura della borsa.
    Una cosa è certa deve essere davvero immensa per riuscire a contenere l' infinità di vestiti che la bella ama collezionare e sfoggiare.

    Leccornie Fruttate sotto spirito{no, non si tratta di dolciumi fantasma}: Le cose che Aphrodite ama più mangiare sono i dolciumi, i suoi frutti preferiti sono la Fragola e le Ciliegie non mancano mai nella sua borsa una buona scorta di frutta caramellata.

    Carillon: Aphrodite porta sempre con se il Carillon che una volta la imprigionava, a volte durante la notte ella ama ascoltare il suono struggente del Carillon, anche se questo le fa affiorare melanconici ricordi di un tempo perduto.

    Abilità


    7PjCXmW



    Poteri Speciali
    6/16




    Hypnotic Perfume
    Grazie alle sue abilità magiche legate in parte alla polvere di fata, ella profuma sempre di una ultraterrena fragranza dalle qualità ammalianti e afrodisiache. Grazie alla sua bellezza e l'ausilio del profumo che accentuano i feromoni e stimolano le endorfine di chi percepisce l'afrodisiaco aroma, Aphrodite ha la capacità di ammaliare ogni creatura del reame, uomini, donne, bambini e animali, qualsiasi creatura possa percepire la sua presenza. Grazie a questa sua speciale dote ella è in grado di conquistare più facilmente il consenso altrui.
    {Passiva; Malia di attrazione} 1 slot.

    Violet Poison
    Aphodite è in grado di creare grandi quantità di profumo, dando vita a corpose nubi profumate d'un colore che varia dal malva all'indaco più intenso a seconda della densità della nube. Le nubi profumate possono addensarsi in modo tale da creare fitte cortine di nebbia scintillante, lo scintillio è legato al fatto che siano composte da magia fatata. L' aspetto più pericoloso del suo potere è senza ombra di dubbio quello rendere queste nubi velenose, modificandone la formula alchemica a suo piacimento, può controllare e variare liberamente la tossicità del veleno. Una vasta quantità di nubi può dar vita a piccole precipitazioni scaturendo così pericolose piogge tossiche.
    {Abilità passiva; giustifica di Veleno + Azioni offensive e supporto pieni ad area} 2+2+1 slot.

    Sortilegi
    10/16



    Incubo Indaco
    Aphrodite crea una nube profumata di un deciso color Indaco, essa si espande rapidamente avvolgendo tutto ciò che si trova nei suoi paraggi, i malcapitati che verranno a contatto con tale nube verranno colti da lancinanti dolori al petto, che causeranno spasmi muscolari altrettanto dolorosi. Il dolore è soltanto l'effetto marginale del veleno; le spore fatate all'interno della nube entreranno all'interno del sistema respiratorio e cardiovascolare corrodedo i tessuti molli causando lesioni interne nei casi più gravi emorragie.
    Il veleno ha modo di agire per inalazione, o più semplicemente attraverso il contatto tra la pelle e le spore fatate.
    {Tecnica offensiva ad area -Magica Consumo Variabile}

    Malessere Afrodisiaco
    Aphrodite crea una nube profumata d'un colore che cangia dal malva ad un labile rosa, essa si espande rapidamente avvolgendo tutto ciò che si trova nei paraggi. I soggetti designati che verranno a contatto con tale sfavillante sostanza verranno colti inizialmente da una sensazione di godimento, estasi carnale, di lì a poco il loro corpo non risponderà più della loro volontà, il piacere diverrà tale da eccitarli tanto da perdere il controllo dei propri sensi legati all'estasi carnale. Il veleno agirà sull'apparato organico-celebrare e neuro- muscolare che governano il piacere, facendo letteralmente perdere il controllo dei recettori del piacere portando così le vittime a provare un godimento eccessivo, accompagnato da molteplici orgasmi multipli che causeranno dolore e agitazione, il cuore scosso da tale stress palpiterà all'impazzata affaticandosi. Un subdolo veleno che mina anche l'aspetto psicologico dell' avversario, che si sentirà di non poter governare suoi istinti più intimi, causando inevitabilmente una sensazione di umiliazione e sgomento.
    {Tecnica offensiva- supporto Multi-Effetto, ad area Costo Critico. Offensiva "di orgasmo" Medio Fisico, offensiva "di tachicardia" Medio Fisico, offensiva di "dolore acuto" Medio magico, Supporto ''trauma psicologico(umiliazione)''mentale medio}

    Assuefazione profumata
    Ahprodite aumenta l'intensità del profumo così facendo chiunque nei paraggi proverà grande difficoltà di respirazione e, in oltre l' apparato olfattivo sarà completamente assuefatto all'irresistibile aroma prodotto dalla bella Aphrodite.
    {Tecnica di Supporto ad area di stordimento, multi-effetto- fisico-magico: - 25% riflessi. consumo Medio}

    Velo di nebbia
    Aphrodite crea delle grandi nubi di profumo fatato di un flebile color indaco, che si espande rapidamente attorno ad una vasta area, la nebbia nebbia può variare la propria espansione sotto comando dell'incantatrice, essa è in grado di rilevare la posizione di qualsiasi oggetto, creatura vivente e non, comprese entità non percepibili empiricamente come gli spiriti. Le entità saranno rilevate dallo scintillio della polvere fatata che splenderà di luce propria attorno ad esse.
    {Tecnica di Supporto-Magico- Area- Rilevamento consumo Medio}

    Polvere Fatata
    La polvere di fata ha molte qualità tra le quali quella di sciogliere gli incantesimi che sigillano e ostacolano un determinato oggetto animato o inanimato, come i sigilli posti su porte e lucchetti, talismani, animali, oppure creature possedute tramite sortilegio da un'altra entità. L'azione della polvere di fata è quella di sciogliere e purificare oggetti, creature o entità afflitte da sortilegi.
    {Tecnica di Supporto ad area -magica- consumo Medio}

    Hypnotic Charme
    Aphrodite è in grado di soggiogare e condizionare a suo comando le creature grazie alla sua bellezza, per questo chiunque avrà a che fare con lei nolente o volente sarà costretto a fare i conti con l'influenza mistica che la sua bellezza suscita in chi la mira. Chiunque troverà la fata irresistibile, sentendosi come in dovere di accondiscendere alle sue richieste, anche le più bizzarre.
    {Tecnica di supporto -Malia Mentale ad area- effetto di influenza mentale consumo Medio}

    Protezione Fatata
    Aphodite trasforma il profumo che fluttua costantemente attorno a lei in polvere fatata, ne viene così completamente avvolta. Il velo fatato è in grado di dissolvere qualsiasi incantesimo, è in oltre abbastanza resistente da fungere come campo di forza contro gli attacchi fisici.
    {Doppia tecnica: Difesa Magica consumo Variabile - Difesa Fisica Consumo Variabile}

    Consapevolezza psichica
    Aphrodite durante l' ignoto tempo di prigionia alla quale è stata condannata da una misteriosa maledizione, ha avuto molto il tempo per stare con se stessa, conoscersi, apprendere le proprie paure, l' angoscia della solitudine e la paura di restare imprigionata li per sempre, la consapevolezza che forse nessuno l' avrebbe mai liberata. E' impazita, ma ha avuto la forza anche di redimersi, è stata abbastanza tenace da resistere e mantenere una flebile speranza. In virtù di questa esperienza la sua volontà è senza ombra di dubbio sopra la media rispetto ad una persona comune.
    {Difensiva Mentale consumo Medio}

    Specchio Mano di Fata
    Aphrodite grazie alla sua arcana magia fatata è in grado di plasmare uno specchio magico grande circa un metro di forma ovale, illuminato sui bordi da una intensa luce argentea, esso è capace di parare ogni incantesimo di natura magica, non appena incassato dallo specchio scaturirà una potente scarica di energia arcana, che colpirà l' avversario. L' energia scaturita tal volta può(a discrezione dell' incantatore) assumere la apparente forma dell' incantesimo assorbito in precedenza, l'effetto è puramente scenico in quanto la natura dell' incantesimo rimane sempre fatata.
    {Tecnica Multi-effetto Costo Alto: difensiva magica consumo medio - offensiva magica consumo Medio}

    kUCun3i




    Edited by Honey Queen - 30/7/2020, 11:53
    6 anni fa
  • Venere Bionda Utente
    Ho modificato assuefazione profumata in supp costo medio malus 25% riflessi
    e ho aggiunto come vengono rilevate le entità dal velo di nebbia. ^^
    5 anni fa
  • Tied Gestore
    Scheda Idonea.

    SPOILER (clicca per visualizzare)
    Poteri Speciali
    6/16



    Hypnotic Perfume
    Grazie alle sue abilità magiche legate in parte alla polvere di fata, ella profuma sempre di una ultraterrena fragranza dalle qualità ammalianti e afrodisiache. Grazie alla sua bellezza e l'ausilio del profumo che accentuano i feromoni e stimolano le endorfine di chi percepisce l'afrodisiaco aroma, Aphrodite ha la capacità di ammaliare ogni creatura del reame, uomini dona, bambini animali, qualsiasi creatura posa percepire la sua presenza. Grazie a questa sua speciale qualità ella è in grado di conquistare più facilmente il consenso altrui.
    {Passiva; Malia di attrazione} 1 slot.

    Violet Poison
    Aphodite è in grado di creare grandi quantità di profumo, dando vita a corpose nubi profumate di colore che varia dal malva all'indaco più intenso a seconda della densità della nube. Le nubi profumate possono addensarsi in modo tale da creare fitte cortine di nebbia scintillante, lo scintillio è legato al fatto che siano composte di magia fatata. L' aspetto più pericoloso del suo potere è senza ombra di dubbio quello rendere le sue nubi profumate velenose, modificandone la formula alchemica a suo piacimento, può controllare e variare liberamente la tossicità del veleno. Una vasta quantità di nubi può dar vita a piccole precipitazioni scaturendo così pericolose piogge tossiche.
    {Abilità passiva; giustifica di Veleno + Azioni offensive e supporto pieni ad area} 2+2+1 slot.

    Sortilegi
    10/16


    Incubo Indaco
    Aphrodite crea una nube profumata di un deciso color Indaco essa si espande rapidamente avvolgendo tutto ciò che si trova nei suoi paraggi, i malcapitati che verranno a contatto con tale nube verranno colti da lancinanti dolori al petto, che causeranno spasmi muscolari altrettanto strazianti. Il dolore è soltanto l'effetto marginale del veleno; le spore fatate all'interno della nube entreranno all'interno del sistema respiratorio e cardiovascolare dei malcapitati corrodedo i tessuti molli causando lesioni interne nei casi più gravi emorragie.
    Il veleno ha modo di agire ammorbare la vittima per inalazione, o più semplicemente attraverso il contatto tra la pelle e le spore fatate.
    {Tecnica offensiva ad area -Magica Consumo Variabile}

    Malessere Afrodisiaco
    Aphrodite crea una nube profumata d'un colore che cangia dal malva al rosa antico, essa si espande rapidamente avvolgendo tutto ciò che si trova nei paraggi, i soggetti designati che verranno a contatto con tale sfavillante nube verranno colti inizialmente da una sensazione di piacere, estasi carnale, di lì a poco il loro corpo non risponderà più alla volontà, il piacere diverrà tale da eccitarli così tanto da perdere il controllo dei propri sensi legati al piacere. Il veleno infatti agirà sull'apparato organico-celebrare e neuro- muscolare che governano il piacere, facendo letteralmente perdere il controllo dei recettori del piacere portando così le vittime a provare un piacere eccessivo, accompagnato da molteplici orgasmi multipli che invece di causare piacere causeranno dolore e agitazione, il cuore scosso da tale stress palpiterà all'impazzata causando affaticamento. Un subdolo veleno quindi, che mina anche l' aspetto psicologico dell' avversario, che si sentirà di non poter governare più i suoi istinti più intimi, causando inevitabilmente una sensazione di umiliazione e sgomento.
    {Tecnica offensiva- supporto Multi-Effetto, ad area Costo Critico. Offensiva "di orgasmo" Medio Fisico, offensiva "di tachicardia" Medio Fisico, offensiva di "dolore acuto" Medio magico, Supporto ''trauma psicologico(umiliazione)''mentale medio}

    Assuefazione profumata
    Ahprodite aumenta l' intensità del suo profumo così facendo chiunque nei paraggi proverà grande difficoltà di respirazione e, in oltre l' apparato olfattivo sarà completamente assuefatto all'irresistibile aroma prodotto dalla bella Aphrodite.
    {Tecnica di Supporto ad area di stordimento, multi-effetto- fisico-magico: - 25% riflessi. consumo Medio}

    Velo di nebbia
    Aphrodite crea delle grandi nubi di profumo fatato di un flebile color indaco, che si espande rapidamente attorno ad una vasta area, la nebbia nebbia può variare la propria espansione sotto comando dell'incantatrice, essa è in grado di rilevare la posizione di qualsiasi oggetto, creatura vivente e non, comprese entità non percepibili empiricamente come gli spiriti. Le entità saranno rilevate dallo scintillio della polvere fatata che splenderà di luce propria attorno ad esse.
    {Tecnica di Supporto-Magico- Area- Rilevamento consumo Medio}

    Polvere Fatata
    La polvere di fata ha molte qualità tra le quali quella di sciogliere gli incantesimi che sigillano e ostacolano un determinato oggetto animato o inanimato, come i sigilli posti su porte lucchetti, talismani, animali, oppure creature possedute tramite sortilegio da un'altra entità. L' azione della sottile polvere di fata è quella di sciogliere e purificare oggetti, la creature o entità afflitte da sortilegi.
    {Tecnica di Supporto ad area -magica- consumo Medio}

    Hypnotic Charme
    Aphrodite è in grado di soggiogare e condizionare a suo comando le creature grazie alla sua bellezza, per questo chiunque avrà a che fare con lei nolente o volente sarà costretto a fare i conti con l'influenza mistica che la sua bellezza suscita in chi la mira. Chiunque sia sensibile alla sua bellezza si sentirà in dovere di accondiscendere alle richieste della ammaliatrice.
    {Tecnica di supporto -Malia Mentale ad area- effetto di influenza mentale consumo Medio}

    Protezione Fatata: Aphodite trasforma il profumo che fluttua costantemente attorno a lei in polvere fatata, ne viene così completamente avvolta. Il velo fatato è in grado di dissolvere qualsiasi incantesimo, è in oltre abbastanza resistente da fungere come campo di forza.
    {Doppia tecnica Difesa Magica consumo Variabile - Difesa Fisica Consumo Variabile}

    Consapevolezza psichica: Aphrodite durante l' ignoto tempo di prigionia alla quale è stata condannata da una misteriosa maledizione, ha avuto molto il tempo per stare con se stessa, conoscersi, apprendere le proprie paure, l' angoscia della solitudine e la paura di restare imprigionata li per sempre, la consapevolezza che forse nessuno l' avrebbe mai liberata. E' riuscita a non impazzire è riuscita a rimanere lucida, non si è fatta mai piegare dall' angosciae e dalle illusioni che si manifestavano in quella prigione magica. In virtù di questo la sua mente è lucida e sopraffina, per questo grazie alla sua forza di volontà ha la capacità di non farsi soggiogare a resistere alle tecniche di tipo mentale.
    {Difensiva Mentale consumo Medio}

    Specchio Mano di Fata
    Aphrodite grazie alla sua arcana magia fatata è in grado di plasmare uno specchio magico grande circa un metro di forma ovale, illuminato sui bordi da una intensa luce argentea, esso è capace di parare ogni incantesimo di natura magica, non appena incassato dallo specchio scaturirà una potente scarica di energia arcana, che colpirà l' avversario. L' energia scaturita tal volta può(a discrezione dell' incantatore) assumere la apparente forma dell' incantesimo assorbito in precedenza, l' effetto è puramente scenico in quanto la natura dell' incantesimo rimane sempre fatata.
    {Tecnica Multi-effetto Costo Alto: difensiva magica consumo medio - offensiva magica consumo Medio}
    5 anni fa
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